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Conad-Auchan: entro febbraio i primi 110 negozi integrati nella rete dei dettaglianti - 2 Settembre 2019 - di Emanuele Scarci

Conad-Auchan: entro febbraio i primi 110 negozi integrati nella rete dei dettaglianti - 2 Settembre 2019 - di Emanuele Scarci

Autore: SUPERUSER ACCOUNT/lunedì 2 settembre 2019/Categorie: Home Page Dolcitalia, News Dolcitalia

La crisi politica non ferma il tavolo ministeriale Conad-sindacati. E prende lentamente forma il progetto cooperativo per integrare la rete di Auchan Retail Italia. In attesa che si pronunci l'Antitrust.

Dall'incontro ministeriale di ieri della nuova proprietà con Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs è emerso che 110 negozi a insegne Auchan-Sma, con 5.700 addetti, saranno presi in carico dalle cooperative Conad tra inizio ottobre 2019 e fine febbraio 2020. No dell'azienda alle richieste sindacali di integrazione nelle cooperative del sistema Conad, al divieto di subaffitto e al riassorbimento dei lavoratori in esubero nelle 7 cooperative.

Si tratta quindi della prima fase operativa. Bisogna infatti ricordare che i punti vendita sono 269, metà dei quali per Conad sarebbero in perdita prima del computo dei costi di centrale, e che il processo d'integrazione durerà 36 mesi.

IL TIMING

Nel solo mese di ottobre 2019 è prevista la presa in carico di circa 40 punti vendita (quelli profittevoli) nelle regioni Lazio, Lombardia, Marche, Abruzzo, ed Umbria (per un totale di circa 1.400 dipendenti); entro il primo trimestre 2020 altri 20-30 dovrebbero passare alla rete Conad che, con interventi su layout e organizzazione, potrebbero, nel breve termine, mostrare quei valori di sostenibilità minima richiesti.

Da novembre 2019, ed entro la seconda metà del 2020, è prevista "la presa in carico" di un ulteriore gruppo di negozi che potrebbe nel medio termine tornare redditizio grazie a interventi di razionalizzazione dei costi e rilancio del fatturato. Sempre da novembre 2019, ed entro la fine del 2021 si “tirerà una linea” per fare le opportune verifiche di sostenibilità economica.

FOCUS SU FITTI E ACQUISTI INDIRETTI

Conad ha inviato ai proprietari degli immobili commerciali la richiesta di rinegoziazione dei canoni, con obiettivo di ridurre l’incidenza sul fatturato - nella maggior parte dei casi è superiore al 5% - a valori di sostenibilità mediamente pari al 2%.

Sul versante degli acquisti indiretti, l'azienda attiverà la revisione delle modalità di selezione degli attuali fornitori e coinvolgerà nuovi player. L'obiettivo è incrementare la competizione e ridurre l’attuale spesa pari a circa 450 milioni di euro annui.

LE PROPOSTE

Conad ha proposto alle organizzazioni sindacali di sottoscrivere un protocollo di relazioni sindacali, prevedendo la creazione di un organismo di coordinamento per gestire materie, tempi e temi per dello stesso protocollo.

Su regole e modalità di innesto dei punti vendita pronti per la presa in carico si procederà a trasferimenti dei negozi - in gruppi di 4/5 - e di rami aziendali per il tramite dell’affitto in attesa di conferimento (3/4 mesi) a titolo definitivo (con possibilità di sub-affitti a terzi con medesima regolamentazione e tutela) da accompagnare con la sottoscrizione di un accordo quadro che fissi gli aspetti generali: decorrenza, contrattazione collettiva, applicazione dell'art. 2112 codice civile che in caso di trasferimento d'azienda prevede che il rapporto di lavoro continui con il cessionario e il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano.

Sulla contrattazione collettiva è stato ribadito che l’85% della rete Conad applica un contratto di lavoro sottoscritto da Filcams, Fisascat e Uiltucs; inoltre, è stata data la disponibilità a discutere con i sindacati il contratto che Auchan dovrà applicare: attualmente vige quello di Federdistribuzione.

Su sostegno al reddito e regole della mobilità (carattere volontario e /o con requisito prepensionamento) l'azienda si è detta disponibilità a ricercare collegialmente soluzioni adeguate.

Inoltre sulla gestione dell’indotto (franchising, logistica ed appalti) la cooperativa dei dettaglianti si è detta disponibile a fare il punto della situazione sulle necessità occupazionali dei soggetti subentranti nella gestione dei negozi a una determinata data. Infine già dal 2019, si potrebbe superare il dualismo Auchan e Sma.

LE RICHIESTE SINDACALI

I sindacati riferiscono che Conad ha respinto la richiesta in ordine alla necessità di evitare l’opzione del sub affitto dei negozi, al fine di non “sfilacciare” eccessivamente la struttura di un’entità commerciale già interessata da un sensibile cambiamento strutturale.


Niet anche alla sollecitazione alle 7 Cooperative (che tra poco saranno 6 e che dovrebbero divenire 4) del sistema Conad di farsi carico di riassorbire personale che dovesse risultare in esubero a seguito del progetto di ristrutturazione, con riferimento anche alle figure lavorative impiegate nelle funzioni centrali e nella logistica.


Fisascat-Cisl ha stigmatizzato il fatto che il modello prevalente del passaggio dei negozi sarà quello centrato sui singoli dettaglianti aderenti a Conad, mentre "avrebbe dato maggiori garanzie raggiungere una massa critica utile a dare più tutele ai lavoratori operare con società controllate dalle cooperative del sistema".

Articolo tratto da: Linkedin.it

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